Buongiorno! Oggi vi porto con me in reparto, alla Casa di Cura Villa Tirrena di Livorno, la mattina dopo una giornata di sala operatoria intensa: cinque interventi, di cui tre artrodesi lombari a doppio approccio XLIF, eseguite per risolvere stenosi complesse del canale vertebrale. Nel video qui sotto vedete due pazienti, lo stesso reparto e lo stesso obiettivo: rimettersi in piedi il prima possibile.
In questo articolo rileggiamo con calma quello che succede nelle prime ore dopo un’artrodesi lombare: perché si comincia a muoversi già nelle prime 12 ore, cosa significa il “primo passaggio letto–sedia”, a cosa servono gli esercizi per piedi e ginocchia sul bordo del letto e cosa dice la letteratura scientifica sulla mobilizzazione precoce.
Due storie, lo stesso reparto
La prima paziente era arrivata con un dolore che per settimane era stato curato come una semplice sciatalgia. «Non andava… invece era tutt’altra cosa», racconta. Da più di un mese la gamba destra non si alzava e lei camminava piegata in avanti, inclinata, perché non riusciva a stare dritta. Le immagini hanno mostrato un canale vertebrale stretto, con il nervo schiacciato.
La seconda paziente aveva anche lei una grave stenosi, con sintomi a entrambe le gambe. Le vertebre erano molto collassate e lo spazio dei forami, i “buchi” da cui escono le radici nervose, era ridottissimo. «Soffrivo di questa schiena…», dice nel video.
Situazioni diverse, ma con un punto in comune: un nervo compresso che non lasciava più camminare in modo normale. Per entrambe la soluzione è stata un’artrodesi lombare con doppio accesso.
Cos’è un’artrodesi lombare con doppio accesso (XLIF + viti)
L’artrodesi è un intervento che unisce due o più vertebre in un unico blocco solido, per eliminare il movimento anomalo di un segmento della colonna e ridare spazio ai nervi. Nel doppio accesso lavoriamo da due lati:
- dal fianco (XLIF): attraverso un accesso laterale inseriamo una gabbietta tra due vertebre, al posto del disco consumato. La gabbietta ridà altezza allo spazio tra le vertebre e allarga indirettamente i forami da cui escono i nervi;
- da dietro: viti e barre bloccano il segmento e lo tengono fermo mentre l’osso si salda.

«Mi hanno messo le viti, le viti e le barre… e la gabbia»: la paziente lo spiega con le sue parole meglio di qualunque schema. Se volete approfondire il ruolo di viti e barre, trovate un articolo dedicato su a cosa servono le viti e le barre nella colonna e la pagina sugli interventi di artrodesi vertebrale.
Le prime 12 ore: perché si comincia subito
Nel video lo diciamo chiaramente: «bisogna alzarsi in piedi, perché il letto uccide». È una frase forte, ma racchiude un concetto preciso. Dopo un intervento alla colonna, restare immobili a letto non protegge la schiena: rallenta il recupero. L’immobilità favorisce rigidità, perdita di forza, problemi di circolazione e di respirazione, e rende più difficile ripartire.
Per questo il percorso comincia già nelle prime 12 ore dall’intervento. Alla prima paziente, la mattina dopo, chiediamo di sollevare il ginocchio destro: «adesso la gamba destra ha ricominciato a funzionare». Quella stessa gamba che da oltre un mese non si alzava.
I passaggi del primo giorno
- La colazione: in reparto «si comincia dalle colazioni». Tornare a mangiare normalmente fa parte del recupero.
- Gli esercizi per i piedi e le ginocchia: «su e giù i piedi», seduti sul bordo del letto. Muovere caviglie e ginocchia attiva la circolazione delle gambe e prepara i muscoli al carico.
- Il primo passaggio letto–sedia: imparare a passare dalla posizione sdraiata a quella seduta, e poi dal letto alla sedia, nel modo corretto. «Impariamo a stare così».
- La posizione in piedi e il primo passo: sempre con l’aiuto del personale. «Ci facciamo dare una mano», e la paziente conferma: «mi stanno mettendo in piedi».
Alla seconda paziente, il giorno dopo l’intervento, chiedo come sente le gambe rispetto a ieri. La risposta è quella che ogni chirurgo spera di sentire: «Meglio». Le gambe sono più leggere, più libere.
Cosa dice la scienza
La mobilizzazione precoce non è un’abitudine di reparto: è uno dei pilastri dei protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), i percorsi di recupero accelerato dopo chirurgia basati sulle evidenze.
- La ERAS® Society ha pubblicato nel 2021 un documento di consenso multidisciplinare dedicato proprio all’artrodesi lombare: 28 raccomandazioni che vanno dall’informazione al paziente prima dell’intervento, alle tecniche anestesiologiche e chirurgiche, fino alla gestione multimodale del dolore dopo l’operazione (Debono 2021, PMID 33444664).
- Una revisione narrativa sulla chirurgia vertebrale programmata conclude che la mobilizzazione guidata da obiettivi può ridurre la durata del ricovero e le complicanze, e che mobilizzarsi il giorno stesso dell’intervento e camminare dal primo giorno è possibile e dovrebbe essere l’obiettivo (Burgess 2019, PMID 31323868).
- In un ampio registro multicentrico statunitense con oltre 23.000 pazienti operati alla colonna lombare, camminare già il giorno dell’intervento si è associato a una degenza più breve, a meno riammissioni e a meno complicanze come ritenzione urinaria, infezioni urinarie e ileo, anche nel sottogruppo delle artrodesi (Zakaria 2020, PMID 31832659).
- Una revisione sistematica sui percorsi ERAS in chirurgia vertebrale riporta, nella maggior parte degli studi, una riduzione della durata del ricovero senza aumento di riammissioni o complicanze (Elsarrag 2019, PMID 30933920).
Un limite onesto: molti di questi studi sono osservazionali e non permettono di stabilire con certezza quale protocollo di mobilizzazione sia il migliore. Il messaggio di fondo però è coerente: dopo un’artrodesi lombare il movimento precoce e guidato aiuta. Tempi e modi vanno sempre decisi caso per caso dal chirurgo e dall’équipe.
Il recupero è un lavoro di squadra
Ogni primo passo che vedete nel video non è merito solo del chirurgo. Dietro c’è il lavoro del personale di reparto, che aiuta i pazienti ad alzarsi, a vestirsi e a fare i primi passi in sicurezza, e dell’équipe di anestesia, che con una buona gestione del dolore rende possibile muoversi presto. A tutti loro, a Villa Tirrena, va il mio grazie di cuore: ogni primo passo è anche merito vostro.
Se volete sapere come si svolge il ricovero, dalla preparazione alla dimissione, trovate le informazioni nella pagina Ricovero.
Domande frequenti
Dopo un’artrodesi lombare quando ci si alza dal letto?
Quando le condizioni lo permettono, il percorso inizia già nelle prime ore dopo l’intervento, con esercizi a letto, il passaggio letto–sedia e poi la posizione in piedi con assistenza. I tempi precisi li decide l’équipe in base all’intervento e al paziente.
Muoversi subito non rischia di danneggiare le viti?
Viti, barre e gabbietta servono proprio a tenere il segmento fermo mentre l’osso si salda. Il movimento guidato in reparto (alzarsi, sedersi, camminare) è previsto dal percorso; quello che va evitato nelle prime settimane lo spieghiamo al paziente prima della dimissione.
Perché si fanno gli esercizi per i piedi?
Muovere su e giù i piedi e piegare le ginocchia attiva i muscoli del polpaccio, aiuta la circolazione nelle gambe e prepara al carico. È il primo, semplice gesto per uscire dall’immobilità.
Tutti i pazienti con stenosi devono operarsi?
No. Molte stenosi si gestiscono con fisioterapia, esercizio e altri trattamenti conservativi. L’intervento si valuta quando i sintomi limitano la vita quotidiana e le cure conservative non bastano, sempre dopo una visita e un esame attento delle immagini. Ne parlo anche nell’articolo Sciatica acuta: letto o movimento?.
Ogni salita comincia da un primo passo
Se hai un dolore alla schiena o alla gamba che non ti lascia camminare e vuoi capire quale sentiero è giusto per te, possiamo valutarlo insieme in visita. Scrivimi su WhatsApp al 392 39 91 841. Se vuoi la mia guida gratuita, scrivi GUIDA qui: https://wa.me/393315032553?text=GUIDA.
Trovi una versione più breve, con le informazioni pratiche sul centro di Lainate, anche su orthonext.it.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Le indicazioni all’intervento e al percorso di recupero vanno sempre poste dopo una visita specialistica. I dati delle pazienti sono stati omessi per tutelarne la privacy.
Fonti (PubMed):
- Debono B et al. Consensus statement for perioperative care in lumbar spinal fusion: Enhanced Recovery After Surgery (ERAS®) Society recommendations. Spine J 2021. PMID 33444664
- Burgess LC, Wainwright TW. What Is the Evidence for Early Mobilisation in Elective Spine Surgery? A Narrative Review. Healthcare (Basel) 2019. PMID 31323868
- Zakaria HM et al. Ambulation on Postoperative Day #0 Is Associated With Decreased Morbidity and Adverse Events After Elective Lumbar Spine Surgery: Analysis From the Michigan Spine Surgery Improvement Collaborative (MSSIC). Neurosurgery 2020. PMID 31832659
- Elsarrag M et al. Enhanced recovery after spine surgery: a systematic review. Neurosurg Focus 2019. PMID 30933920