Buongiorno! Oggi voglio raccontarvi uno dei nostri fiori all’occhiello per la medicina rigenerativa: le infiltrazioni con monociti-macrofagi. Nel Reel qui sotto vi mostro tutto il percorso, dalla sacca al controllo ecografico. In questo articolo lo rileggiamo con calma, passo dopo passo, e soprattutto vi spiego il ragionamento con cui scegliamo tra cortisone, acido ialuronico, plasma ricco di piastrine (PRP) e monociti.
Perché la cartilagine ha bisogno di una spinta biologica
Sappiamo da tempo che la cartilagine ha una fase biomeccanica: usura, danneggiamento e carichi sbagliati che fanno avanzare l’artrosi. Poi c’è una fase biologica, più difficile da governare: l’infiammazione dentro l’articolazione che, se resta accesa, alimenta il dolore e il danno.
Con le infiltrazioni possiamo provare a dare un input. Con l’acido ialuronico l’effetto è soprattutto reologico e meccanico, cioè lubrifica. Con le infiltrazioni di medicina rigenerativa proviamo invece a lavorare anche sulla parte biologica.
Monociti e macrofagi: chi sono
I monociti sono globuli bianchi che circolano nel sangue. Quando arrivano in un tessuto possono trasformarsi in macrofagi, le cellule che fanno da “squadra di pulizia e manutenzione” dell’organismo.

Le due fasi: M1 e M2
- M1, la fase infiammatoria: i macrofagi attaccano, puliscono e richiamano altre cellule. È utile all’inizio, ma se dura troppo peggiora il danno. Negli studi sperimentali sull’artrosi, la prevalenza di macrofagi M1 nella membrana sinoviale peggiora la malattia [4].
- M2, la fase riparativa: i macrofagi spengono l’infiammazione e favoriscono la riparazione dei tessuti.
L’idea delle infiltrazioni con monociti è proprio questa: portare nell’articolazione cellule del paziente che possano aiutare il passaggio dalla fase infiammatoria a quella riparativa.
Le frazioni del sangue, spiegate con una provetta
Per capire da dove arriva ogni preparato basta guardare il sangue separato in provetta. Dall’alto verso il basso troviamo:

- Plasma: la parte liquida, giallo chiaro.
- Piastrine: concentrate nella parte bassa del plasma, sono la base del PRP perché contengono i fattori di crescita.
- Buffy coat: il sottile strato biancastro dei globuli bianchi. Qui ci sono i monociti.
- Globuli rossi: la parte corpuscolata più pesante, in fondo, che non ci serve per l’infiltrazione.

Quindi PRP e monociti nascono entrambi dal sangue del paziente, ma usano frazioni diverse: il PRP le piastrine, la nostra procedura i globuli bianchi del buffy coat.
Come si svolge la procedura, passo dopo passo
- Prelievo: si raccoglie il sangue del paziente in una sacca sterile.
- Filtrazione: il sangue passa in un filtro dedicato, che trattiene la frazione che ci interessa.
- Concentrato: la parte raccolta in fondo viene riestratta e messa in siringa. È il prodotto finale dei monociti.
- Infiltrazione ecoguidata: l’ago si segue in tempo reale sull’ecografo, fino al punto giusto.
- Controllo ecografico: quando vediamo la capsula articolare che si gonfia, sappiamo che il prodotto è dentro l’articolazione.



Tutto avviene in ambulatorio, in condizioni sterili. L’ecoguida è importante: infiltrare “alla cieca” vuol dire non sapere con certezza dove finisce il prodotto.
Cortisone, acido ialuronico, PRP o monociti: come scegliere
In montagna nessuno sceglie il sentiero a caso: si guarda la meta, il meteo, l’allenamento di chi cammina. Con le infiltrazioni è uguale. Non esiste l’infiltrazione migliore in assoluto, esiste quella giusta per quella persona, in quel momento.
| Cortisone | Acido ialuronico | PRP | Monociti-macrofagi | |
|---|---|---|---|---|
| Come agisce | Spegne l’infiammazione in modo forte e rapido | Lubrifica e ammortizza (viscosupplementazione) | Libera fattori di crescita delle piastrine | Cellule del sistema immunitario che modulano l’infiammazione e favoriscono la riparazione |
| Da dove arriva | Farmaco | Prodotto pronto | Sangue del paziente | Sangue del paziente (buffy coat) |
| Quando si pensa a questa | Fase acuta, dolore e gonfiore importanti | Artrosi iniziale o moderata | Tendinopatie e degenerazione iniziale | Quando le altre opzioni non bastano o in casi selezionati |
| Cosa sapere | Ripetizioni da limitare: in uno studio di 2 anni nessun beneficio sul dolore rispetto alla soluzione salina e più perdita di cartilagine | Effetto graduale, soprattutto meccanico | Risultati variabili da persona a persona | Dati ancora pochi; in uno studio del 2025 risultati simili a PRP e acido ialuronico |

Due esempi aiutano a capire. Il cortisone è molto efficace quando serve spegnere un’infiammazione acuta, ma uno studio pubblicato su JAMA ha mostrato che infiltrazioni ripetute ogni tre mesi per due anni nel ginocchio non hanno ridotto il dolore più della soluzione salina e si associavano a una maggiore perdita di cartilagine [2]. Per questo lo usiamo con giudizio. Una grande meta-analisi su cortisone, acido ialuronico e PRP nell’artrosi del ginocchio conferma che ogni opzione ha un suo profilo, con il PRP tra le scelte più interessanti nel medio periodo [1].
Daniel Kahneman, in Pensieri lenti e veloci, spiega che il pensiero veloce è istintivo e spesso sbaglia, mentre quello lento è metodico. Per la colonna e per le articolazioni vale lo stesso: l’infiltrazione si decide con il pensiero lento, in visita, caso per caso, guardando esami ed ecografia, non d’istinto e non per moda.
Cosa aspettarsi, onestamente
- Nessun risultato è garantito: la risposta varia da persona a persona.
- I dati sono ancora pochi: in uno studio osservazionale del 2025 sull’artrosi del ginocchio, i monociti hanno dato miglioramenti di dolore e funzione simili a quelli di PRP e acido ialuronico [3].
- Non è una bacchetta magica: l’infiltrazione funziona meglio dentro un percorso con esercizio, controllo del peso e riabilitazione.
- Non sostituisce la chirurgia quando la chirurgia è davvero indicata.
Come quando si sale in quota, conta il passo regolare più dello scatto: piccoli miglioramenti costanti valgono più di una promessa.
Domande frequenti
L’infiltrazione fa male?
Si sente la puntura del prelievo e quella dell’infiltrazione, come per un normale esame del sangue e una normale infiltrazione. Nei giorni successivi l’articolazione può essere un po’ dolente o gonfia: è una reazione attesa, che di solito passa da sola. Le indicazioni precise le diamo dopo la seduta.
Quanto dura la seduta?
Tra prelievo, filtrazione, preparazione della siringa e infiltrazione ecoguidata serve un po’ più tempo rispetto a un’infiltrazione tradizionale. Si torna a casa lo stesso giorno.
Si può fare su qualunque articolazione?
Nel Reel vedete ginocchio e spalla, ma l’indicazione dipende sempre dal quadro clinico. Prima ci vuole una diagnosi precisa: un dolore che sembra articolare a volte nasce dalla colonna, e in quel caso l’infiltrazione nell’articolazione non serve.
Dopo posso tornare a camminare in montagna?
L’obiettivo è proprio quello: tornare a muoversi. I tempi per riprendere sport e lunghe camminate si decidono insieme, in base alla risposta e al controllo successivo.
Vuoi capire se fa per te?
Se hai dolore articolare e vuoi capire quale sentiero è giusto per te, possiamo valutarlo insieme in visita. Scrivimi su WhatsApp al 392 39 91 841. Se vuoi la mia guida gratuita, scrivi GUIDA qui: https://wa.me/393315032553?text=GUIDA.
Trovi una versione più breve, con le informazioni pratiche sul centro di Lainate, anche su orthonext.it.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. L’indicazione a qualunque infiltrazione va posta dopo una visita specialistica.
Fonti (PubMed):
- Qiao X et al. Efficacy and safety of corticosteroids, hyaluronic acid, and PRP and combination therapy for knee osteoarthritis: a systematic review and network meta-analysis. BMC Musculoskelet Disord 2023. PMID 38037038
- McAlindon TE et al. Effect of intra-articular triamcinolone vs saline on knee cartilage volume and pain in patients with knee osteoarthritis: a randomized clinical trial. JAMA 2017. PMID 28510679
- Chiaramonte R et al. Effects of injections of monocytes, platelet-rich plasma, and hyaluronic acid in adults with knee osteoarthritis: an observational study. J Funct Morphol Kinesiol 2025. PMID 40566402
- Zhang H et al. Synovial macrophage M1 polarisation exacerbates experimental osteoarthritis partially through R-spondin-2. Ann Rheum Dis 2018. PMID 29991473