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Protesi d'Anca SuperPath: La Rivoluzione Anatomica che Supera l'Accesso Postero-Laterale

Scritto dal Dr. Vito Lavanga

Introduzione: Oltre il Concetto di Mini-Invasività

L'artroplastica totale d'anca (THA) è universalmente riconosciuta come uno degli interventi chirurgici di maggior successo del secolo scorso, capace di restituire qualità di vita a milioni di pazienti affetti da coxartrosi e altre patologie invalidanti. Tuttavia, il dibattito scientifico non si è mai fermato, concentrandosi per decenni sulla ricerca della via d'accesso chirurgica ideale: quella in grado di garantire il miglior risultato funzionale con il minimo trauma per il paziente. Per anni, l'approccio postero-laterale è stato considerato lo standard di riferimento, ma presentava compromessi significativi in termini di integrità muscolare e stabilità articolare.

 

L'avvento delle tecniche mini-invasive, come l'accesso anteriore diretto (DAA), ha rappresentato un importante passo avanti, dimostrando che era possibile preservare importanti gruppi muscolari. Sebbene l'approccio anteriore sia indubbiamente superiore a quello postero-laterale per molti aspetti, la sua esecuzione comporta comunque la sezione della capsula articolare anteriore, un elemento fondamentale per la stabilità e la propriocezione dell'anca. Oggi, siamo di fronte a un'ulteriore e decisiva evoluzione: la tecnica SuperPath (Supercapsular Percutaneously-Assisted Total Hip). Questo approccio non si limita a ridurre le dimensioni dell'incisione, ma ridefinisce il concetto stesso di chirurgia anatomica e conservativa, offrendo vantaggi scientificamente provati che lo pongono al vertice delle attuali possibilità chirurgiche.

 

 

L'Approccio Postero-Laterale: Lo Standard e i Suoi Limiti Intrinseci

L'accesso postero-laterale è la via più diffusa al mondo per l'impianto di una protesi d'anca. La sua popolarità deriva da una buona esposizione dell'articolazione e da una relativa semplicità di esecuzione per il chirurgo. Tuttavia, questi vantaggi sono ottenuti a un prezzo biologico non trascurabile: per accedere all'articolazione, è indispensabile sezionare i muscoli extra-rotatori dell'anca e rimuovere ampiamente la capsula articolare posteriore.

 

Le conseguenze di questo sacrificio tissutale sono ben documentate in letteratura:

 

  • Maggior Rischio di Lussazione Posteriore: L'indebolimento della capsula e dei muscoli posteriori, i principali stabilizzatori passivi e attivi, aumenta significativamente il rischio che la protesi possa dislocarsi, soprattutto nei primi mesi post-operatori. Questo impone al paziente rigide limitazioni di movimento (es. non accavallare le gambe, non sedersi su sedie troppo basse).
  • Recupero Funzionale Più Lento: Il danno muscolare si traduce in un dolore post-operatorio più intenso e in una ripresa più lenta della piena funzionalità e della forza muscolare.
  • Zoppia Prolungata: La lesione del comparto muscolare posteriore può portare a una debolezza residua, causando una zoppia (andatura di Trendelenburg) che può persistere per mesi.

SuperPath: La Rivoluzione dell'Accesso Superiore e della Preservazione Totale

La tecnica SuperPath non è una semplice variante dell'accesso anteriore o laterale, ma un concetto chirurgico radicalmente diverso. Si tratta di un accesso superiore, che sfrutta un intervallo anatomico naturale tra il muscolo gluteo medio e il muscolo piriforme, simile a quello utilizzato per l'inchiodamento endomidollare anterogrado del femore. Questa traiettoria permette di raggiungere l'articolazione dall'alto, senza dislocare l'anca e, soprattutto, senza tagliare alcun muscolo o tendine.

Il Vantaggio Unico: La Preservazione Completa della Capsula Articolare

Il vero elemento rivoluzionario della tecnica SuperPath, che la distingue da tutte le altre vie di accesso, inclusa quella anteriore, è la preservazione completa della capsula articolare. Durante l'intervento, la capsula non viene né sezionata né rimossa, ma aperta in modo minimale per permettere il passaggio degli strumenti e poi lasciata intatta.

 

"Using this surgical approach, almost all the muscle function around the hip joint and the complete joint capsule are preserved, which is beneficial to the rapid recovery of the patients." [1]

 

La capsula articolare non è un semplice involucro, ma una struttura nobile dotata di recettori nervosi (propriocettori) che informano il cervello sulla posizione dell'articolazione nello spazio. Preservarla significa:

 

  1. Massima Stabilità Articolare: Mantenere l'involucro naturale dell'anca riduce drasticamente il rischio di lussazione, rendendolo quasi nullo. I pazienti non necessitano delle restrizioni di movimento tipiche degli altri approcci.
  2. Propriocezione Conservata: Il paziente percepisce l'anca operata come più "sua" e naturale, con un miglior controllo motorio e un recupero più rapido di uno schema del passo corretto.
  3. Guarigione Biologica: Il rispetto totale delle strutture anatomiche favorisce un processo di guarigione più rapido e meno traumatico.

Le Evidenze Scientifiche: SuperPath a Confronto con l'Accesso Postero-Laterale

La superiorità della tecnica SuperPath non è solo un concetto teorico, ma è supportata da un numero crescente di studi scientifici e meta-analisi di alta qualità. Una recente meta-analisi del 2024 pubblicata su BMC Musculoskeletal Disorders, che ha analizzato 36 studi randomizzati controllati, ha messo a confronto SuperPath con l'approccio posteriore/postero-laterale, giungendo a conclusioni inequivocabili [2].

 

Parametro Clinico

Tecnica SuperPath

Approccio Postero-Laterale

Vantaggio

Fonte

Incisione Chirurgica

6-8 cm

15-20 cm

Significativamente minore

[1] [2]

Preservazione Muscolare

Totale (Glutei, Extra-rotatori)

Sezione degli extra-rotatori

Superiorità assoluta

[1]

Preservazione Capsula

Completa (Unica tecnica)

Rimozione ampia

Superiorità assoluta

[1]

Perdita di Sangue

Significativamente ridotta

Maggiore

Significativo

[2]

Dolore Post-Op (VAS)

Significativamente ridotto

Maggiore

Significativo

[2]

Recupero Funzionale (HHS)

Significativamente più rapido

Più lento

Significativo

[2]

Degenza Ospedaliera

1-3 giorni

3-5 giorni

Significativamente minore

[2]

Rischio di Lussazione

Bassissimo (quasi nullo)

1-3% (o superiore)

Superiorità assoluta

[3]

 

Uno studio del 2025 pubblicato su Clinical Interventions in Aging si è concentrato su pazienti anziani ad alto rischio di lussazione, un banco di prova estremamente severo. I risultati sono stati straordinari: zero lussazioni nel gruppo SuperPath contro 8 lussazioni nel gruppo operato con via postero-laterale (p = 0.004) [3]. Questo dato, da solo, basterebbe a giustificare la scelta di questo approccio in pazienti fragili.

Conclusioni: Una Nuova Era per la Protesi d'Anca

Se l'accesso anteriore ha rappresentato un miglioramento rispetto a quello postero-laterale, la tecnica SuperPath rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma. Non si tratta più di scegliere quale muscolo tagliare o quale parte di capsula sacrificare, ma di eseguire l'intervento nel rispetto totale dell'anatomia del paziente.

 

La combinazione di un accesso superiore mini-invasivo, della preservazione completa dei muscoli glutei ed extra-rotatori e, soprattutto, della conservazione integrale della capsula articolare, pone la tecnica SuperPath su un piano diverso. I benefici in termini di riduzione del dolore, rapidità di recupero, stabilità articolare e sicurezza sono ampiamente documentati dalla letteratura scientifica più recente. Per il paziente, questo si traduce in un'esperienza chirurgica meno traumatica, un ritorno più veloce alle attività quotidiane senza le paure e le limitazioni del passato, e la sensazione di un'anca non solo sostituita, ma veramente guarita.

 

Referenze Scientifiche

[1] Wang, X. et al. (2019). SuperPATH Minimally Invasive Approach to Total Hip Arthroplasty of Femoral Neck Fractures in the Elderly: Preliminary Clinical Results. Orthopaedic Surgery. Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7031608/

 

[2] Zhao, Y. et al. (2024). Comparison of clinical outcomes of supercapsular percutaneously-assisted approach total hip arthroplasty versus conventional posterior approach for total hip arthroplasty in adults: a systematic review and meta-analysis. BMC Musculoskeletal Disorders. Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10759432/

 

[3] Yang, Y. et al. (2025). Superpath is Superior to Posterolateral Approach for Hemiarthroplasty in Geriatric Patients with High Risk for Dislocation. Clinical Interventions in Aging. Disponibile su: https://www.tandfonline.com/doi/full/10.2147/CIA.S532656

 

 

 

 

 

 

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