Oggi vi scrivo da Lamezia Terme, in Calabria, dove ci sono le Terme di Caronte. L’acqua esce dalla roccia a 38 °C dopo un lungo viaggio sotterraneo tra calcari e rocce cristalline. Secondo alcuni studiosi queste sono le Aquae Angae degli itinerari romani, e dal 1716 la famiglia Cataldi le usa per curarsi. I Romani non avevano PubMed, ma avevano capito una cosa: l’acqua calda scioglie i muscoli e rallenta i pensieri.
Da ortopedico, però, la domanda che mi faccio è un’altra: cosa è dimostrato e cosa no? Ho letto revisioni sistematiche, metanalisi e revisioni Cochrane, e in questo articolo vi racconto i risultati con onestà. Per ogni disturbo vi dico anche quanto sono solide le prove.
Che acqua è quella di Caronte
Lo stabilimento la descrive come acqua sulfurea-solfato-alcalino-terrosa-iodica, con 19 mg/L di idrogeno solforato. Un’acqua si chiama “sulfurea” già da 1 mg/L, quindi a Caronte il contenuto è alto. Si usa in tre modi:
- bagni e fanghi, per schiena e articolazioni;
- inalazioni, aerosol e irrigazioni nasali, per naso, gola, seni paranasali e orecchio;
- bagni per alcuni problemi della pelle.
L’idrogeno solforato non è solo “l’odore di uova”. Il nostro corpo lo produce in piccole quantità e lo usa come segnale per regolare vasi, infiammazione e stress ossidativo. In laboratorio ha effetti antinfiammatori e antiossidanti. Quanto ne passi davvero attraverso la pelle durante un bagno, però, non lo sappiamo ancora con certezza (Carbajo 2017; Carbajo 2025).
Come leggere le prove
Uso quattro livelli, come si fa nelle linee guida:
- 🟢 Moderato: probabilmente vero, ma nuovi studi potrebbero cambiare un po’ il quadro.
- 🟡 Basso: c’è un segnale positivo, ma con studi piccoli o imperfetti.
- 🟠 Molto basso: troppi pochi dati per fidarsi.
- ⚪ Ipotesi: è plausibile, ma l’hanno visto solo in laboratorio.
Nessun uso delle terme arriva a un livello “alto”. C’è un motivo semplice: è impossibile fare uno studio “in cieco” con una vasca d’acqua calda, perché il paziente sa benissimo dove si trova.

Le prove, disturbo per disturbo
| Disturbo | Cosa dicono gli studi | Livello |
|---|---|---|
| Mal di schiena cronico | Meno dolore e schiena più funzionale per qualche mese | 🟡 Basso |
| Contratture e mal di schiena acuto | Il calore dà un piccolo sollievo a breve, che migliora con l’esercizio | 🟢 Moderato (calore) / ⚪ (zolfo) |
| Artrosi del ginocchio | Meno dolore e migliore qualità di vita; sulla funzione i risultati sono discordanti | 🟡 Basso |
| Artrite reumatoide | Prove insufficienti | 🟠 Molto basso |
| Spondilite anchilosante | Terme ed esercizio, aggiunti ai farmaci, danno benefici fino a 40 settimane | 🟡 Basso |
| Psoriasi e dermatite | Placche e prurito migliorano, ma gli studi sono pochi | 🟡 / 🟠 |
| Rinosinusite cronica | Naso più libero e muco che scorre meglio | 🟡 Basso |
| Azione antinfiammatoria dell’H2S | Vista quasi solo in laboratorio | ⚪ Ipotesi |
Mal di schiena cronico 🟡
È il capitolo che mi interessa di più. Pittler e collaboratori hanno analizzato 5 studi randomizzati: rispetto a chi era in lista d’attesa, il dolore scendeva in media di 26,6 punti su 100 (Rheumatology 2006). Bai e collaboratori hanno riunito 12 studi con 966 pazienti e hanno confermato meno dolore e una schiena più funzionale (Medicine 2019). Anche l’esercizio in acqua funziona: 8 studi e 331 pazienti mostrano meno dolore e un movimento migliore (Shi 2018).
I limiti: i gruppi di confronto spesso non facevano nulla, il follow-up raramente supera qualche mese e una revisione del 2025 giudica “molto bassa” la certezza complessiva della balneoterapia in reumatologia (Aribi, BMJ Open 2025).
Contratture muscolari 🟢 per il calore, ⚪ per lo zolfo
La revisione Cochrane sul calore superficiale mostra un piccolo sollievo a breve termine nel mal di schiena acuto e subacuto, che aumenta se ci si aggiunge l’esercizio (French 2006). L’acqua calda dilata i vasi, porta sangue ai muscoli e, grazie al galleggiamento, toglie carico alla colonna (Becker 2009). Non ci sono invece studi clinici che dimostrino un effetto in più dello zolfo sulle contratture.
Artrosi 🟡
Per l’artrosi la Cochrane parla di prove deboli ma favorevoli per i bagni minerali (Verhagen 2007). Le revisioni più recenti trovano meno dolore, meno antinfiammatori e una qualità di vita migliore nel ginocchio (Antonelli 2018; Fraioli 2018). Il fango riduce il dolore (Liu 2013), ma dopo 4 mesi la funzione del ginocchio non risulta diversa dai controlli (Xiang 2016).
Artriti infiammatorie 🟠 / 🟡
Nell’artrite reumatoide la Cochrane conclude che le prove sono insufficienti (Verhagen 2015). Le terme non sostituiscono mai i farmaci di fondo e vanno evitate durante le riacutizzazioni. Nella spondilite anchilosante uno studio randomizzato su 120 pazienti ha mostrato che 3 settimane di terme ed esercizio, aggiunte ai farmaci, danno benefici che durano fino a 40 settimane (van Tubergen 2001).
Pelle: psoriasi e dermatite 🟡 / 🟠
Due revisioni sistematiche descrivono un miglioramento dell’indice PASI nella psoriasi (Moini Jazani 2023; Protano 2024). Sono però studi piccoli, spesso non randomizzati e fatti con acque molto diverse tra loro. Per la dermatite atopica c’è un solo studio. In questo caso decide il dermatologo.
Naso e seni paranasali 🟡
Le inalazioni di acqua sulfurea migliorano i sintomi e la funzione del naso nella rinosinusite cronica (Salami 2010). Uno studio randomizzato in doppio cieco con irrigazioni di acqua sulfurea salso-bromo-iodica ha ridotto la resistenza nasale (Ottaviano 2011). La revisione più recente invita comunque alla prudenza, perché i dati sono limitati e disomogenei (Nimmagadda 2022).
In pratica: a cosa servono le terme
Le prove sono di qualità bassa o moderata, ma vanno quasi tutte nella stessa direzione: le terme possono aiutare davvero, se sapete cosa aspettarvi.
- Mal di schiena cronico e artrosi del ginocchio: meno dolore e più movimento, con benefici che negli studi durano alcuni mesi.
- Muscoli contratti: il calore li rilassa e dà sollievo, soprattutto se poi vi muovete.
- Qualità della vita: si dorme meglio, ci si sente meno rigidi e più disposti a muoversi.
- Psoriasi e sinusite cronica (con le inalazioni): sintomi più leggeri.
- Il risultato migliore arriva insieme a esercizio e fisioterapia.
- Per la maggior parte delle persone sono sicure, se si rispettano le precauzioni che trovate più sotto.
I limiti, onestamente
- Che le terme curino l’artrosi, l’ernia del disco, l’artrite o la psoriasi. Riducono i sintomi, non cambiano la malattia.
- Che l’acqua sulfurea funzioni meglio di una buona acqua calda per schiena e articolazioni.
- Che l’effetto duri a lungo se poi si torna a stare fermi.
- Effetti “detox”, la rigenerazione della cartilagine o del disco.
Chi deve chiedere prima al medico
- Chi ha scompenso cardiaco, angina, aritmie o pressione alta non controllata
- Chi ha febbre, infezioni o un’artrite in fase acuta
- Chi ha un tumore in fase attiva
- Chi è in gravidanza: serve sempre il parere del medico
- Chi soffre di insufficienza venosa grave o ha avuto una trombosi da poco
- Chi ha ferite aperte o lesioni della pelle infette
- Chi ha il diabete con disturbi della sensibilità, la pressione bassa o l’asma instabile (per le inalazioni)
- Chi è sensibile allo zolfo
- Chi è appena stato operato: solo a ferita guarita e con il via libera del chirurgo, per esempio dopo un’artrodesi
Come usare bene le terme
Acqua tra 36 e 38 °C, 10–20 minuti per volta, poi una pausa. In vasca muovetevi piano: camminate, fate oscillare il bacino e portate le ginocchia al petto. Uscite con calma e bevete. Un ciclo dura di solito 12 sedute in 2–3 settimane, ma il vero risultato arriva quando poi continuate con l’esercizio a terra.
Un libro che amo e una montagna
In Pensieri lenti e veloci Daniel Kahneman spiega che il Sistema 1 decide in fretta, mentre il Sistema 2 pesa le prove. “Le terme guariscono tutto” è un pensiero da Sistema 1: rassicurante e veloce. Leggere le prove livello per livello è un lavoro da Sistema 2. Ed è lo stesso lavoro che faccio quando scelgo una terapia per la vostra schiena.
Le terme sono come un rifugio di montagna: fermarsi lì è prezioso, ci si riposa e si recuperano le forze. Ma la vetta si raggiunge camminando. Per la schiena il sentiero è fatto di esercizio, peso corretto, sonno e, quando serve, una diagnosi precisa.
Grazie, Galattici
Ieri, 18 ottobre, i medici di medicina generale dell’AFT del Centro Salute Galattica di Lamezia Terme mi hanno accolto per una serata sulle infiltrazioni con monociti-macrofagi. Ringrazio tutti i “Galattici” per le domande e il confronto, e la dottoressa Ferrari, che coordina i medici di famiglia e ha organizzato l’incontro. Quando ospedale, specialista e medico di famiglia parlano la stessa lingua, ne guadagnano i pazienti.
Quando serve una visita
Andate subito dal medico se il dolore è nuovo e forte, se ci sono febbre, formicolii, perdita di forza alle gambe o disturbi della vescica. Se invece la schiena resta rigida nonostante le terme, possiamo guardarla insieme. A Lainate il poliambulatorio Ortho-Next ha un percorso dedicato: lo trovate qui.
Scrivetemi su WhatsApp al 392 39 91 841.
Per la mia guida gratuita scrivete GUIDA a Jarvis: https://wa.me/393315032553?text=GUIDA
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce la visita medica né il parere del vostro medico.
Fonti (PubMed, verificate il 19/10/2026): Pittler 2006 (PMID 16449365); Bai 2019 (PMID 31517832); Aribi 2025 (PMID 40010834); French 2006 (PMID 16437495); Shi 2018 (PMID 28759476); Becker 2009 (PMID 19769921); Verhagen 2007 (PMID 17943920); Antonelli 2018 (PMID 29947999); Fraioli 2018 (PMID 30046586); Liu 2013 (PMID 24008567); Xiang 2016 (PMID 26203645); Verhagen 2015 (PMID 25862243); van Tubergen 2001 (PMID 11642642); Moini Jazani 2023 (PMID 35347724); Protano 2024 (PMID 38530467); Salami 2010 (PMID 20502739); Ottaviano 2011 (PMID 20537762); Nimmagadda 2022 (PMID 35195469); Carbajo 2017 (PMID 28484507); Carbajo 2025 (PMID 41226825). Composizione dell’acqua: termecaronte.it/acqua. Storia: Comune di Lamezia Terme.